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Cattedrale e Chiese



Chiesa dei Cappuccini e Convento





Venne costruito nel 1528 a spese dei cittadini per ospitare una comunità di Cappuccini il convento che è annesso alla Chiesa omonima e che si trova sul Monte Tabor che domina la città ed è anche detto appunto "collina dei Cappuccini". Il convento è a pianta quadrangolare su due piani, con gli ambienti comuni al piano terra, una grossa cisterna nel chiostro che serviva per raccogliere le acque piovane utilizzate per usi domestici dai religiosi e ben 24 celle al piano superiore: Tra la fine del secolo XVII e l'inizi del successivo il convento della Trasfigurazione del Cristo, affresco che trova spazio sull'ampia parete alle spalle dell'altare centrale della Chiesa annessa, fu ampliato con altre tre celle a prosecuzione della navata laterale e fu sempre convento molto importante per quel che concerne la Provincia Lucana dei Cappuccini in quanto casa di noviziato, per studenti e studio teologico del celebre Padre Arcangelo d'Auletta. La chiesa con navata centrale e laterale destra ha perduto la sua originaria identità in seguito ai restauri dopo gli eventi sismici del 1851 e del 1930 ma conserva dipinti ad olio di pregevole fattura artistica. Nel 1815 il convento passò agli Osservanti in seguito all'abbandono da parte dei Cappuccini per il decreto napoleonico del 1810. Dallo scorso mese di Settembre 2005 è stata realizzata ed inaugurata La Via Crucis del Monte Tabor che dalla piazza di fronte al Palazzo di Città porta attraverso un percorso bellissimo con stazioni realizzate in mosaico ed evidenziate da particolari giochi di luci, in alto dove si trova una crocifissione in pietra bianca opera dell'artista melfitano Alessandro Maddalena e la resurrezione proprio a due passi dal convento dei Cappuccini e dalla chiesa omonima, davanti i quali si trova anche la statua che ricorda i concili papali svoltisi a Melfi.




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