Cittadimelfi .it
Vai ai contenuti
Cattedrale e Chiese



Chiesa di San Teodoro


Non si hanno notizie con certezza di quando sia stata costruita, ma dato certo che nel 1040 fu elevata a pa rrocchia dal vescovo Monsignor Baldovino, accorpandosi la Chiesa di Santa Lucia. Tale titolo e funzionalità è durato fino all'anno 1988, quando, ancora per motivi ignoti dall'allora vescovo Monsignor Cozzi veniva accorpata alla parrocchia Cattedrale. Che la Chiesa di San Teodoro e Santa Lucia abbiano operato da parrocchia sin dal 1040 lo si deriva da notizie ricavate dalla pergamena riposta in un vasettino di legno nella quale vi erano anche le reliquie di San Teodoro M., di San Sebastiano e San Petronilla, sotto la pietra sacra dell'altare maggiore, altare che fu consacrato dal primo vescovo di Melfi Monsignor Baldovino. Nel sisma del 1980 questo vasettino è andato perduto. Oltre a San Teodoro, in questa Chiesa viene venerata la Beata Vergine delle Libera la cui festività ricorre il 1 gennaio. Vi si trova un crocifisso in legno di medie dimensioni e una statua della Madonna Desolata. Dall'ultimo parroco Don Michele Amendola, la Chiesa di San Teodoro è stata arricchita di un quadro in tela della Beata Vergine del Rosario, di una statua dell'Immacolata, del Sacro Cuore di Santa Rita e di San Pio da Pietralcina. La stessa ha subito parecchi danni nel corso dei secoli a causa dei terremoti. Nel 1851 fu quasi distrutta del tutto e con la magnificenza sovrana di quel tempo, la pietà dei fedeli e l'opera del parroco venne ricostruita secondo le attuali dimensioni e il 18 settembre del 1859 fu riaperta al culto.


Quando scoppiò la famosa epidemia sotto la nomea di "spagnola" dopo la guerra del 1915/18 si hanno notizie che numerose persone contagiate pregando all'interno, sotto la statua della Beata Vergine della Libera avvennero molte guarigioni e ancora oggi il suo altare è adornata di una corona in gesso con rami pendenti simbolo del privilegio. Si hanno notizie che con ordinanza del Sindaco di Melfi il 15 settembre 1909 fu chiusa al culto perchè pericolante. Il parroco era Don Felice Gambale e la parrocchia si trasferì nella Chiesa di Santa Lucia. Dopo circa 10 anni, con il parrocco D. Mario La Polla e il vescovo Monsignor Alberto Costa si effettuarono i lavori di restauro e con solenne cerimonia fu riaperta al culto. Nel 1930 a seguito del violento terremoto subì ancora numerevoli danni, trascorsero oltre 14 anni per poter essere riaperta al culto. La chiesa è piccola ma ben illuminata; è molto semplice e non ha nessun pregio artistico. Ha il tetto in legno e il sacerdote Don Michele Amendola in questi ultimi anni si è adoperato in lavori di ammodernamento per essere più confortevole. L'attuale Vescovo Monsignor Gianfranco Todisco, il giorno 11 febbraio 2006, in memoria della Madonna di Lourdes, nominava il parroco della detta chiesa Rettore della "Rettoria San Teodoro".



Torna a "Cattedrali e chiese"

Torna ai contenuti