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Melfi: Ciak si gira!
di Giusy Lamorte
Nell’anno in cui l’Italia festeggia i 150 anni dalla sua unità anche a Melfi si assiste alle riprese del film tv “Il generale dei Briganti” diretto da Paolo Poeti e prodotto dalla “Ellemme Group” di Massimo e Vanessa Ferrero, che andrà in onda sulla Rai, in due puntate, nella prossima stagione autunnale. E’ la storia il Carmine Crocco, interpretato da Daniele Liotti, il brigante lucano, nato precisamente a Rionero in Vulture, che durante gli anni dell’unità d’Italia aveva messo a ferro e fuoco il Mezzogiorno, combattendo prima per Garibaldi poi per i Borbone. “Un pastore che sapeva a malapena leggere e scrivere” ricorda Raffaele Nigro, scritore e giornalista originario della cittadina federiciana. Fu tra i primi ad adottare la tecnica della guerriglia, guadagnandosi l’appellativo di “generale dei briganti”. Era il capo indiscusso delle bande lucane ed aveva sotto il suo controllo anche alcune dell’Irpinia e del Subappenino Dauno. Decisa e ferma la sua opposizione al governo sabaudo di Vittorio Emanuele II. La sua vita brigantesca si conclude nell’estate del 1864. Lo tradisce proprio uno degli uomini a lui più vicino, come spesso accade. Fu processato e condannato a morte, pena commutata, per decreto regio, nei lavori forzati a vita. Un ergastolo scontato nel carcere di Portoferraio, sull’isola d’Elba, dove espiarono le loro colpe anche Napoleone e Passannante. Morì a 75 anni nel 1905 per atonia senile come si legge nel referto medico. La figura di Crocco è molto controversa. Per alcuni è stato un eroe popolare, per altri un bandito. La chiave di lettura sta nelle differenti interpretazioni attribuite al fenomeno del brigantaggio, una pagina di storia taciuta e negata per lungo tempo ma recentemente rivisitata.



Libri e documentari hanno affrontato l’argomento. Nel 1999 Pasquale Squittirei è il regista del film “E li chiamavano briganti”. Un altro recente e notevole contributo deriva dal cinespettacolo della Grancia, “La storia Bandita”. Nel 2011, ancora una volta, la magia del cinema fa rivivere un’epoca, che ha determinato le condizioni attuali del Belpaese, attraverso una mini fiction. Al fianco di Daniele Liotti, alias Carmine Crocco, Christiane Filangieri, Raffaella Rea, Danilo Brugia, David Coco, Manrico Gammarota e molti altri ancora. Da sottolineare le numerose comparse di Melfi e dintorni accorse sul set per indossare gli abiti del contadino, del popolano, del nobile e del brigante. La visione del film consentirà di apprezzare l’autenticità e la bellezza di varie località lucane e pugliesi, tra cui Venosa, Lagopesole e il Gargano. Un’esperienza unica e divertente per coloro che hanno fatto i figuranti. Un’occasione importante per riflettere sul passato e comprendere il presente per tutti noi.

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