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Olimpiadi della Multimedialità a Melfi: Mediashow


di Giusy Lamorte



Notizie, informazioni utili, ricette, consigli, offerte di lavoro, musica, giochi, vecchi e nuovi incontri: questo e molto altro ancora sono google, you tube, facebook e social network vari. Potenti strumenti di conoscenza che hanno invaso la vita di tutti noi, in particolare dei più giovani. Come si fa a non lasciarsi conquistare? Le risorse del web sono davvero molte, forse troppe, tanto da poter esserne sommersi e diventarne fruitori passivi. E' facile cadere nella rete della solitudine. E' facile imbattersi in trappole e truffe mediatiche. Esposti a questi rischi sono soprattutto gli adolescenti, i quali spesso usano internet anche come strumento di puro esibizionismo. Ad arginare tali pericoli può e deve intervenire la scuola, strumento di conoscenza per antonomasia ed importante agenzia formativa, educando i ragazzi ad un uso corretto e consapevole delle nuove tecnologie. In quest'ottica nasce nel 1998 il Mediashow, ossia le Olimpiadi della multimedialità, organizzato dal Liceo Scientifico "Federico II di Svevia" di Melfi ad opera del suo Dirigente Scolastico, prof. Riccardo Rigante, in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione, l'Assessorato regionale alla cultura e alla formazione e il Comune di Melfi.

Un appuntamento diventato ormai un punto di riferimento nel panorama informatico non solo italiano. Partecipano all'evento studenti delle Scuole Superiori provenienti da ogni parte d'Italia oltre a delegazioni straniere. Con l'entusiasmo di sempre si è giunti all'XI edizione delle Olimpiadi multimediali, svoltesi dal 27 al 29 Marzo. Fulcro ed organizzatore dell'evento è il Liceo Scientifico della città normanna. Tra i 130 partecipanti anche ragazzi provenienti da Romania, Ungheria e Honduras. Come consuetudine la sfida ha messo in competizione le abilità multimediali e culturali degli alunni favorendo anche forme di socializzazione, che sicuramente continueranno nel tempo proprio con la complicità di internet. Insomma un confronto positivo e stimolante ed un uso consapevole delle tecnologie, anche al servizio della cultura.

A differenza delle edizioni precedenti, dove era richiesto un lavoro ipermediale, quest'ultima edizione ha visto i ragazzi impegnati per otto ore nella realizzazione di un breve filmato multimediale, ossia una comunicazione a contenuto scientifico con carattere di short pubblicitario su supporto audiovisivo e interoperabile tra diversi sistemi multimediali. Complesso e stimolante è stato il tema attorno al quale ciascun ragazzo ha costruito il proprio lavoro. Il Ministero dell'Istruzione ha preso spunto dall'anno internazionale dedicato all'astronomia: sono passati 400 anni da quando Galileo Galilei ha scrutato il cielo con un cannocchiale ma ancora oggi resta immutato l'interesse per le leggi che regolano l'universo. Nella traccia si è fatto anche riferimento a Dante Alighieri, che ha posto le stelle nel verso finale di ogni cantica della Divina Commedia per indicare la meta dell'uomo. E' evidente che in questa XI edizione la cultura ha dominato la tecnologia. Come ha più volte sottolineato lo stesso preside del Liceo di Melfi, nonché ideatore dell'evento. E' un modo questo per insegnare ai giovani ad essere cittadini attivi e non fruitori passivi delle nuove tecnologie.

Alla prova, svoltasi venerdì 27 marzo, ha fatto seguito la valutazione degli elaborati nella giornata successiva ad opera di una giuria di esperti e personalità del mondo della cultura, dello sport e delle comunicazioni. Domenica 29 marzo nella Sala Consiliare "Nitti Bovet" del Palazzo di Città si è svolta la premiazione alla presenza di autorità politiche, religiose e civili. La medaglia d'oro è andata a Manuel Capitani dell'Istituto d'Istruzione Superiore "Montessori"di Porretta Terme (Bologna). Secondo classificato Carmelo Sferruzza del Liceo Scientifico "Sciascia" di Canicattì (Agrigento). Terzo classificato Alberto Lo Bruno dell'ITIS "Dell'Erba" di Castellana Grotte (Bari). Molto soddisfacenti anche le posizioni conquistate da vari lucani, tra cui alcuni melfitani. In quest'edizione sono stati anche coinvolti alcuni alunni delle Scuole Medie della provincia di Potenza, i quali hanno gareggiato all'interno di un'olimpiade confezionata su misura. L'intento è quello di costruire un vivaio per il futuro. Nella giornata della premiazione sono state anche consegnate targhe alle delegazioni straniere presenti, ed una ai genitori di Alessandra Bisceglia, originaria di Lavello, giovane giornalista ed autrice televisiva recentemente scomparsa.

Inoltre è stata conferita la cittadinanza onoraria da parte del Comune di Melfi al professor Alfio Andronico, docente ordinario di Fondamenti di Informatica all'Università di Siena, presente al Mediashow da molti anni come Presidente del Comitato d'onore di valutazione. La sua figura è legata agli albori della ricerca per la realizzazione delle prime macchine calcolatrici automatiche italiane.

La manifestazione non è stata e non è solo multimedialità ma anche convegni di formazione per insegnanti, annulli postali filatelici, mostre d'arte ed altro ancora. Ha partecipato all'evento anche l'Associazione socio culturale di volontariato Ps2Arte Mania con alcuni dei suoi artisti. , Emilia D'Arace, , ed Emanuele Venezia hanno esposto i loro quadri all'interno di una sala, in cui è stato proiettato anche il sito dell'Associazione in tutte le sue sezioni per un'ulteriore e diversa visibilità. Presente anche una postazione di Play Station 2 a ricordare le origini della PS2mania ed il suo costante impegno nel settore dei giochi virtuali attraverso i vari tornei nazionali. Insomma ogni anno il Mediashow ha l'abilità di catturare l'attenzione di molti e di coinvolgerli tutti. Il merito è sicuramente del suo ideatore, il Dirigente Scolastico del Liceo Scientifico di Melfi, e del suo entourage: docenti, personale amministrativo e tecnico, collaboratori scolastici, studenti ed anche ex alunni. Valido contributo anche da parte di quelle scuole che hanno ospitato i partecipanti all'Olimpiade nei loro laboratori informatici.

Una macchina che ormai viaggia sicura e spedita sulla sua strada. Anche quest'anno il Preside Rigante può dirsi soddisfatto ma nella sua mente ci sono già progetti ambiziosi per il futuro. Mira a fare in modo che il Mediashow possa coinvolgere nell'organizzazione anche altre scuole lucane per far sì che l'Olimpiade diventi un punto di riferimento nazionale ed internazionale della multimedialità ancor più di oggi. In questo modo anche il numero dei partecipanti lieviterebbe notevolmente. E' evidente che un evento di tali dimensioni diventerebbe una grande occasione di prestigio e di crescita per una regione spesso dimenticata. Intanto allo stato attuale il Mediashow ha già raggiunto traguardi importanti. E' senza alcun dubbio la risposta positiva alle polemiche che investono da tempo la scuola italiana, mettendo spesso in ombra le sue capacità educative.

Trionfatore indiscusso di tutte le edizioni di queste Olimpiadi è la cultura. Vittoria questa che deve assolutamente indurre ad investire maggiori risorse nel settore della conoscenza e della formazione.


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